Focus

Raccomandazioni sul trattamento insulinico in NUTRIZIONE ARTIFICIALE

Raccomandazioni sul trattamento insulinico in NUTRIZIONE ARTIFICIALE

PRESENTAZIONE

L’elevata prevalenza di malnutrizione proteico energetica (MPE) segnalata all’inizio degli anni settanta tra i pazienti ospedalizzati, è stata successivamente confermata

anche in tempi recenti. Il trattamento della MPE deve prevedere un approccio di tipo internistico caratterizzato dall’impegno sinergico di più strumenti terapeutici, primo fra

tutti il supporto nutrizionale che si è andato progressivamente modificando fino a divenire una vera e propria terapia metabolica.

Autorevoli Ricercatori hanno definito la nutrizione artificiale come una delle quattro grandi scoperte della medicina moderna dopo l’antisepsi, l’anestesia e gli antibiotici (Bozzetti, Guarnieri). Per una corretta applicazione di questa metodica, è indispensabile ottimizzare la via di somministrazione (Enterale o Parenterale), il volume infuso, la composizione dei nutrienti ed infine l’integrazione insulinica. Questo ultimo punto (integrazione insulinica) è senza dubbio quello su cui i nutrizionisti hanno posto meno attenzione, almeno fino ad oggi nonostante l’insulina sia il più importante ormone ad azione metabolica e sia essenziale per una corretta terapia nutrizionale. L’utilizzo di substrati farmacologicamente attivi è in diretta relazione all’azione anticatabolica dell’insulina che consente di superare le diverse reazioni allo stress. Queste raccomandazioni, elaborate dal gruppo di studio ADI-AMD, hanno lo scopo di evidenziare i punti critici del trattamento insulinico in nutrizione artificiale, analizzare le evidenze scientifiche e fornire linee di indirizzo che possono essere di pratica utilità.

Altri Focus

FADSegreteria Delegata